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Struttura dell'umidificatore Preparazione dell'umidificatore Conservazione dei sigari Problemi e loro soluzione |
Umidificatori a spugna e a polimeri acriliciFino a tempi recenti, tutti gli umidificatori si basavano sullo stesso meccanismo. Che fossero umidificatori di marca da 1000 Euro o assolutamente sconosciuti a 60 Euro, erano sempre costituiti da un contenitore in plastica o metallo con una spugna con funzione di "umidificatore". La più nota casa produttrice di umidificatori era l'azienda francese Credo. Il termine credo pertanto designa frequentemente questo tipo di umidificatori a spugna. Non essendo la loro produzione particolamente elaborata, nel sudest asiatico vennero presto imitati e immessi nel mercato umidificatori con caratteristiche funzionali analoghe a quelle del credo. Con un umidificatore a spugna si raccomanda diutilizzare una soluzione al glicolpropilene, che ne incrementa le caratteristiche. Negli ultimi anni, i fabbricanti hanno sperimentato sistemi alternativi agli
umidificatori - e purtroppo spesso a spese degli acquirenti: anche le marche
più riconosciute hanno proposto prodotti rudimentali che non hanno retto
alla lunga durata. Ultimamente si sono stabilizzati sul mercato gli umidificatori
a polimeri acrilici come unica alternativa al tradizionale e diffuso umidificatore
a spugna. Tali umidificatori sono meglio conosciuti col nome di "Cigar
Keeper" di produzione americana. Utilizzando il tipo corretto di polimeri è
possibile mantenere il tasso di umidità intorno al 70-72% e regolarizzarne
le fluttuazioni dei livelli più rapidamente che nei sistemi a spugna.
Oggi parecchi fabbricanti offrono umidificatori dalle stesse caratteristiche
ma con nomi diversi. Purtroppo non esiste più la garanzia che all'interno
di questi umidificatori a polimeri la soluzione umidificatrice è composta
dal polimero adeguato in grado di assorbire grandi quantità di liquido.
Tale soluzione va diluita esclusivamente con acqua distillata. Bisogna tener
presente che il livello di umidità all'interno di un nuovo umidificatore
a polimeri acrilici si stabilizza nell'arco di un paio di giorni. In conclusione, gli umidificatori a base di polimeri acrilici sono preferibili
ai tradizionali in quanto mantengono più stabilmente il tasso di umidità
e richiedono minor controllo e manutenzione. Riducono inoltre il pericolo di
contaminazione batterica, che come è noto non può mai essere eliminato
alla radice. Per minimizzare il pericolo di contaminazione batterica qualsiasi
umidificatore (che sia a spugna o a polimeri acrilici) andrebbe sostituito ogni
due anni! Adorini offre, con l'umidificatore
Adorini deluxe premium, uno dei sistemi a diffusione mondiale basato su
polimeri in cristalli ad alta tecnologia. L'effetto autoregolante dei polimeri
acrilici viene incrementato dalla valvole regolabili che permettono di armonizzare
l'ambiente interno. |