Humidor Guide
Guida all' umidificatore


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Struttura dell'umidificatore
Il cedro spagnolo
Impiallacciatura o legno massiccio?
Chiusura ermetica
Ante in vetro o in legno?
Criteri di qualità

Umidificatore
Tasso ottimale di umidità
Umidificatore a spugna e a  polimeri
La soluzione adatta
• Ricaricare - quanto spesso?

Igrometro
• Digitale o analogico?
Margine di precisione

Preparazione dell'umidificatore
• Calibrare l'igrometro
Riempire l'umidificatore
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Rimozione del cellophane

Problemi e loro soluzione
Le muffe
Il parassita del tabacco
Tasso di umidità troppo basso
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L'umidifcatore trasuda resina
Vivificare sigari secchi
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Umidificatori a spugna e a polimeri acrilici

Fino a tempi recenti, tutti gli umidificatori si basavano sullo stesso meccanismo. Che fossero umidificatori di marca da 1000 Euro o assolutamente sconosciuti a 60 Euro, erano sempre costituiti da un contenitore in plastica o metallo con una spugna con funzione di "umidificatore". La più nota casa produttrice di umidificatori era l'azienda francese Credo. Il termine credo pertanto designa frequentemente questo tipo di umidificatori a spugna. Non essendo la loro produzione particolamente elaborata, nel sudest asiatico vennero presto imitati e immessi nel mercato umidificatori con caratteristiche funzionali analoghe a quelle del credo. Con un umidificatore a spugna si raccomanda diutilizzare una soluzione al glicolpropilene, che ne incrementa le caratteristiche.

Negli ultimi anni, i fabbricanti hanno sperimentato sistemi alternativi agli umidificatori - e purtroppo spesso a spese degli acquirenti: anche le marche più riconosciute hanno proposto prodotti rudimentali che non hanno retto alla lunga durata. Ultimamente si sono stabilizzati sul mercato gli umidificatori a polimeri acrilici come unica alternativa al tradizionale e diffuso umidificatore a spugna. Tali umidificatori sono meglio conosciuti col nome di  "Cigar Keeper" di produzione americana. Utilizzando il tipo corretto di polimeri è possibile mantenere il tasso di umidità intorno al 70-72% e regolarizzarne le fluttuazioni dei livelli più rapidamente che nei sistemi a spugna. Oggi parecchi fabbricanti offrono umidificatori dalle stesse caratteristiche ma con nomi diversi. Purtroppo non esiste più la garanzia che all'interno di questi umidificatori a polimeri la soluzione umidificatrice è composta dal polimero adeguato in grado di assorbire grandi quantità di liquido. Tale soluzione va diluita esclusivamente con acqua distillata. Bisogna tener presente che il livello di umidità all'interno di un nuovo umidificatore a polimeri acrilici si stabilizza nell'arco di un paio di giorni.

In conclusione, gli umidificatori a base di polimeri acrilici sono preferibili ai tradizionali in quanto mantengono più stabilmente il tasso di umidità e richiedono minor controllo e manutenzione. Riducono inoltre il pericolo di contaminazione batterica, che come è noto non può mai essere eliminato alla radice. Per minimizzare il pericolo di contaminazione batterica qualsiasi umidificatore (che sia a spugna o a polimeri acrilici) andrebbe sostituito ogni due anni!

Adorini offre, con l'umidificatore Adorini deluxe premium, uno dei sistemi a diffusione mondiale basato su polimeri in cristalli ad alta tecnologia. L'effetto autoregolante dei polimeri acrilici viene incrementato dalla valvole regolabili che permettono di armonizzare l'ambiente interno.
I sistemi di umidificazione garantiscono una sufficiente prestazione qualora la soluzione a base di glicolpropilene vienga applicata regolarmente (Vedi  soluzione a base di glicolpropilene). Gli umidificatori a polimeri acrilici garantiscono un tasso costante di umidità e ne controbilanciano la dispersione ad ogni apertura dell'armadio. I polimeri acrilici riducono il pericolo di contaminazione batterica, oltre ad essere un investimento a lunga durata poichè decade la necessità di utilizzare le soluzioni al glicolpropilene.


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